Firman adalah Allah

Pada mulanya adalah Firman;

Firman itu bersama-sama dengan Allah

dan Firman itu adalah Allah.

(J 1:1)

Reklamy

Małżeństwo

 

„Małżeństwo Bóg ustanowił i pobłogosławił, i choć lepiej jest, jeśli kto żyje w bezżeństwie, aby swobodniej i pełniej myśleć o tym, co jest Pańskiego, jakby się Bogu podobać (1 Kor 7:3), jednakże, jeśli wstrzemięźliwości nie ślubował, nie ma grzechu, jeżeli niewiasta wychodzi za mąż lub mężczyzna się żeni. Nie tylko pierwsze małżeństwo przez Boga jest ustanowione, lecz również drugie i trzecie jest dozwolone ze względu na tych, którzy w wstrzemięźliwości żyć nie mogą” (Fulgencjusz z Ruspe, O wierze).

 

Un itinerario penitenziale

 Signore e Sovrano della mia vita,

non darmi uno spirito di pigrizia,

di dissipazione, di predominio e di loquacità.

Dona invece al tuo servo

uno spirito di purità, di umiltà,

di pazienza e di carità.

Sì, Re e Signore,

fa’ che io riconosca i miei peccati

e non giudichi il mio fratello,

poiché tu sei benedetto nei secoli dei secoli.

 Amen.

Pentecoste

Il Signore affida allo Spirito Santo quell’uomo incappato nei ladri, cioè noi. Sente pietà di noi e ci fascia le ferite, e dà i due denari con l’immagine del re. Così imprimendo nel nostro spirito, per opera dello Spirito Santo, l’immagine e l’iscrizione del Padre e del Figlio, fa fruttificare in noi talenti affidatici perché li restituiamo poi moltiplicati al Signore (Sant’Ireneo, Contro le eresie).

L’Eucaristia

Quello che ricevi è il corpo di colui che è pane celeste e il sangue di colui che è la sacra vite. Infatti mentre porgeva ai suoi discepoli il pane consacrato ed il vino, così disse: Questo è il mio corpo, questo è il mio sangue. Crediamo dunque a colui  al quale ci siamo affidati: la verità non conosce menzogna. Quando infatti diceva alle turbe sbigottite che il suo corpo era da mangiare e il suo sangue da bere, molti sussurravano: Questo linguaggiò è duro, chi può intenderlo? Per cancellare con il fuoco celeste quei pensieri aggiunse: E’ lo Spirito che dà la vita; la carne invece non giova a nulla. Le parole che vi ho dette, sono spirito e vita (San Gaudenzio di Brescia).

La via è Gesù Cristo

Carissimi, la via, in cui trovare la salvezza, è Gesù Cristo, sacerdote del nostro sacrificio, difensore e sostegno della nostra debolezza. Per mezzo di lui possiamo guardare l’altezza dei cieli, per lui noi contempliamo il volto purissimo e sublime di Dio, per lui sono stati aperti gli occhi del nostro cuore, per lui la nostra mente insensata e ottenebrata rifiorisce nella luce, per lui il Signore ha voluto che gustassimo la scienza immortale (Clemente I, Lettera ai Corinzi).

Omelie sui Vangeli

Cerchiamo, quindi, fratelli carissimi, questi pascoli, nei quali possiamo gioire in compagnia di tanti concittadini. Nessuna contrarietà ci distolga dalla gioia della festa interiore, perchè se qualcuno desidera raggiungere la mèta stabilita, nessuna asperità del cammino varrà a trattenerlo. Nessuna prosperità ci seduca con le sue lusinghe, perchè sciocco è quel viaggiatore che durante il suo percorso si ferma a guardare i bei prati e dimentica di andare là dove aveva intenzione di arrivare (Gregorio Magno).

La celebrazione dell’Eucaristia

Noi infatti crediamo che Gesù Cristo, nostro Salvatore, si è fatto uomo per l’intervento del Verbo di Dio. Si è fatto uomo di carne e sangue per la nostra salvezza. Così crediamo pure che quel cibo sul quale sono state rese grazie con le stesse parole pronunciate da lui, quel cibo che, trasformato, alimenta i nostri corpi e il nostro sangue, è la carne e il sangue di Gesù fatto uomo. Da allora noi facciamo sempre memoria di questo fatto nelle nostre assemblee e chi di noi ha qualcosa, soccorre tutti quelli che sono nel bisogno, e stiamo sempre insieme. Per tutto ciò di cui ci nutriamo benediciamo il creatore dell’universo per mezzo del suo Figlio Gesù e dello Spirito Santo (San Giustino, Prima Apologia).

La croce di Cristo (san Teodoro Studita)

O dono preziosissimo della croce! Quale splendore appare alla vista! Tutta bellezza e tutta magnificenza. Albero meraviglioso all’occhio e al gusto e non immagine parziale di bene e di male come quello dell’Eden. E’ un albero che dona la vita, non la morte, illumina e non ottenebra, apre l’adito al paradiso, non espelle da esso. Su quel legno sale Cristo, come un re sul carro trionfale.

Omelia sulla Pasqua

Così la passione del Salvatore è la vita e la salvezza dell’uomo. Per questo infatti volle morire, per noi, perchè noi, credendo in lui, vivessimo per sempre. Volle diventare nel tempo quel che noi siamo, perchè, attuata in noi la promessa della sua eternità, vivessimo con lui per sempre. Questa è la grazia dei misteri celesti, questo il dono della Pasqua, questa è la festa dell’anno che più desideriamo, questi sono gli inizi delle realtà vivificanti. Per la Pasqua fiorisce l’albero della fede, il fonte battesimale diventa fecondo, la notte splende di nuova luce, scende il dono del cielo e il sacramento dà ilo suo nutrimento celeste.